Correre al femminile

AlCorrente

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Julia su RaiUno (I soliti ignoti)

 Andare in televisione sulla prima rete alle 20.30 di un venerdì sera fa capire quante persone stanno a casa in quel momento! La prima domanda che mi hanno chiesto tutti è stata “come ci sei arrivata lì?” E’ molto semplice: abbiamo una gara di pubblicizzare e si chiama Running Festival! Il programma ha tagliato il momento in cui dico “Running Festival – Bologna – Maggio!!!!” Ma almeno tutti ora mi stanno chiedendo della gara. Obbiettivo raggiunto :-)

Il nuovo anno

Only the brave!

Ogni anno io e mio marito dedichiamo il primo giorno dell’anno ad una gita locale per scattare delle foto. Abbiamo entrambi  la cattiva abitudine di lavorare costantemente, anche nei giorni festivi (fa parte della natura del nostro lavoro). Così anni fa abbiamo deciso davvero di spegnere tutto il 1 gennaio, telefoni e computer inclusi. Siccome trascorriamo sempre le feste natalizie in Puglia,  la scelta per la nostra escursione è sempre stata il mare.  L’anno scorso il nostro nipote ha detto: “L’anno prossimo dovremmo fare il bagno in mare…” E così abbiamo fatto. Non era possibile fare un bagno vero, l’acqua era troppo fredda e fuori faceva nove gradi. Mi piaceva comunque  l’idea di tuffarmi in acqua per il 2012 per molti motivi ma soprattutto per il significato che aveva per me. Ultimamente ho pensato a tante cose che voglio fare. Penso e penso…poi mi verso una tazza di tè e penso ancora un po’.  Ad un certo punto diventa troppo tardi per fare quello che ho pensato e così passa un altro giorno, mese, anno.  Voglio invertire questa tendenza: pensare poi agire. Tuffarsi in acqua gelida non è una cosa che si può fare pensando. Si fa è basta, altrimenti perdi ritmo e coraggio. Quando riesco ad allineare mente e corpo il pensiero rimane profondamente radicato nella mia psiche. Per adesso sta funzionando benissimo perché ogni volta che penso di fare qualcosa è sufficiente ricordarmi il salto in acqua. E così so che qualsiasi cosa che io possa immaginare è soltanto questione di un piccolo salto…in avanti.

Tutte le foto su Facebook: Link diretto a 18 foto

Una luce diversa

Love the light...

Ogni anno andiamo in Puglia per festeggiare insieme alla famiglia di mio marito Natale e Capodanno. Siccome abito al nord tutti mi dicono “come sei fortunata, ora vai al caldo…” Non è sempre così caldo al sud. Devo sempre mettere il cappotto e spesso anche i guanti. Ma la cosa che mi piace tanto al sud è la luce diversa.

Light through the olive grove...

Mi piace correre fuori per poter veramente vedere l’ambiente in cui mi trovo. Sì, cambia, e cambia anche tanto. Io sento che  cambia non solo la luce ma anche l’energia che ho intorno. Non meglio o peggio, solo diverso.

touch the clouds...

Ieri la luce era cambiata di nuovo con l’arrivo delle nuvole, e per la mia corsa mattutina ho potuto ammirare un cielo trafficato di nuvole galleggianti. Uno spettacolo!

Auguro a tutti un 2012 pieno di luce! 

Il Corso di Corsa 2012

2012

 Per Il terzo anno consecutivo si organizza Il Corso di Corsa (programma base) per chi vorrebbe partecipare alla Caretera Donna 2012 o semplicemente muoversi dopo le feste natalizie. Come si può vedere nel manifesto sopra i corsi sono offerti in due località:

- Modena: Parco Ferrari (ingresso viale autodromo accanto alla bar)

- Rubiera: Pista Tetrapak

Entrambi i corsi iniziano sabato 7 gennaio 2012 alle ore 9.30 e l’iscrizione è gratuita.

Tornando a casa

Stinson Beach, California

La settimana scorsa sono andata in California per stare insieme a mio Padre e celebrare i suoi 80 anni. E’ venuto anche mio fratello grande (abita vicino a Memphis) e abbiamo approfittato per passare del tempo insieme, cosa difficile per noi dato che viviamo in posti così lontani. Abbiamo deciso di andare nei luoghi dove abbiamo passato molto tempo durante la nostra infanzia, ovvero all’aperto. La spiaggia sopra è Stinson Beach, a 15 minuti dalla nostra vecchia casa. E’ dove ho imparato a nuotare, dove ho passato quasi ogni giorno d’estate…quando non c’era la nebbia (cosa frequente nel nord della California). La cosa bella di aver vissuta in un luogo dove c’è molta natura è che non cambia quasi mai. Questa spiaggia rimane così com’è.  Vederla all’età di  sedici anni o cinquantuno dà sempre la stessa sensazione positiva.

 

 

NYCM 2011

Linea d'arrivo pronta per Domenica!

Sono a New York questa settimana. E ‘una città che adoro non solo perché ha tanto da offrire o perché è veramente “la città che non dorme mai”. Io adoro New York City perché è qui che mi sono innamorata della corsa

Da ragazza in California ero sempre molto attiva e mi piace fare tutti gli sport all’aperto.  andavo in bicicletta sino alla spiaggia, nuotavo nell’oceano con temperature polari, facevo escursioni sulle montagne e nelle foreste intorno alla casa a Marin County. Quando mi sono trasferito in Italia dopo l’università ho dovuto fare radicale cambio di stile di vita. Ho scambiato una vita sana all’aria aperta con l’architettura rinascimentale e una gratificazione gastronomica. Amavo ancora fare sport ma la maggior parte delle mie attività erano in palestra con corsi di ginnastica e passeggiate in bicicletta girando per la città.

Poi nel 1987 mi è stato chiesto di lavorare per un’agenzia di viaggi ed accompagnare un gruppo di “turisti” per una settimana a New York. Sono arrivato in aeroporto per trovare cinquanta italiani in tute da ginnastica.  Andavano tutti a correre la maratona di New York. La domenica della gara avevo un pass VIP per l’arrivo e sono andata a vedere gli atleti elite. Dopo aver applaudito i primi tre del podio, sono tornata indietro sul percorso per andare verso il mio albergo. Solo che al 25° km all’angolo di  5th Avenue e Central Park South rimasi per cinque ore. Non riuscivo venire via. Mi sentivo assolutamente ispirata e ipnotizzati dai maratoneti,  mentre vedevo in loro ogni emozione in quest’ultimo chilometro. Alcuni avevano enormi sorrisi sul volto mentre altri dovevano scavare in profondità per trovare le riserve energetiche ed emozionali per spingerli fino al traguardo. Ricordo distintamente che il mio pensiero fu:  “se io sento queste emozioni solo a guardarli, non riesco ad immaginare come deve essere correre…”

Tre anni dopo ho corso la mia prima maratona a New York. Questa domenica partecipo alla mia 34° maratona, la decima a New York.  Sento ancora lo stesso entusiasmo essere qui a New York, ma ancora più importante sento sempre lo stesso sentimento positivo a correre. Dico sempre agli atleti che alleno che ci deve essere un collegamento emotivo positivo alla corsa o diventa difficile mantenere l’abitudine a lungo. Corro da più di venti anni e ho devo ringraziare i partecipanti della NYCM ’87 per questo!

The Golden Cheese!

Istruzioni:

- Cliccare sull’immagine oppure QUI e leggete sulla sull’evento “The Golden Cheese”

- Iscrivetevi ad uno dei quattro gruppi di meditazione (fra cui il mio) oppure raccogliete soldi per la gara di beneficenza.

- Ci vediamo l’8 di settembre per la nostra prima passeggiata autunnale! (Dai…fine estate…)

Correndo sulla spiaggia


Una camminata lenta nella sabbia...

Ogni estate qualcuno mi chiede informazioni sulla corsa sulla spiaggia. “Andiamo in vacanza al mare e volevo solo sapere se va bene correre sulla sabbia invece di andare al parco.”  Non hanno mai provato a correre sulla sabbia ma l’hanno visto fare nei film e telefilm e sono convinti che sarà un’esperienza rilassante e divertente. Correndo leggeri sulla sabbia, il rumore delle onde come sottofondo, un paio di posizioni di Yoga per finire l’allenamento…

Non voglio scoppiare  la vostra bolla di sapone, ma correre sulla spiaggia (sia l’inverno che d’estate) è uno degli esercizi più difficili che ci siano. E non sto esagerando! Di positivo c’è che è uno degli esercizi più utili ed efficaci  per lavorare sulla forza muscolare e migliorare la stabilità dei piedi. Se per caso siete in vacanza al mare, approfittatene. Ecco due esercizi specifici:

Semplicemente camminate sulla sabbia.

Può essere sabbia bagnata, asciutta  o, anche, appena dentro l’acqua. Iniziate con 30 minuti. Solo il camminare darà uno stimolo diverso ai piedi, alle caviglie, ai tibiali e ai polpacci. Dovete solo sapere che il giorno dopo potreste essere leggermente indolenziti. Forse anche due giorni dopo. Sulla sabbia i piedi sono utilizzati più come appoggio e meno come spinta. Per avanzare, così, si è costretti a coinvolgere con maggiore vigore tutti i muscoli delle gambe che, dal giorno dopo, sentiremo indolenziti. L’importante è sapere che è una cosa normale e che tutto tornerà come prima (ma con un tono migliore) entro un paio di giorni…fino a quando andrete a fare un’altra passeggiata in riva al mare.

Correte circuiti brevi  tra sabbia e strada.

Questo è un allenamento per runners esperti. Iniziate con un riscaldamento di 20 minuti su strada.  Poi alternate un 500 metri di corsa sulla sabbia e (uscendo dalla spiaggia) un 500 metri di recupero su strada. Ripetete fino a quando riuscite a stare in piedi! Scherzo, vanno bene x 10…. I battiti del cuore si alzeranno al massimo durante al corsa in spiaggia. Questo è un esercizio eccellente per la forza generale. Se aggiungete un paio di piegamenti sulle braccia per far lavorare anche la parte superiore del corpo e, alla fine, un salto nell’acqua per aiutare i muscoli a rilassarsi di nuovo, avrete costruito un bel circuito per l’estate.

La prossima volta che vedrete quegli attori correre sulla spiaggia, guardate bene la tecnica di corsa. Decidete per quanti minuti (o secondi) saranno in grado di mantenere quell’intensità e quello stile. Per quanto riguarda, invece, lo Yoga in riva al mare…bellissimo e assolutamente raccomandato!

Una notizia tristissima in questo giorno d’estate…

Cosimo (Mimmo) Caliandro è morto oggi in un incidente in moto. Notizie Fidal QUI.

Mimmo era di Francavilla Fontana, la stessa città di mio marito, che  l’aveva allenato per diversi anni. Era un ragazzo irrequieto ma gentile, con un sorriso infantile e sempre pronto a salutarmi. La cosa che mi ricorderò sempre lui è il suo modo di correre. Era proprio bello da vedere, soprattutto negli ultimi metri quando gioiva per le sue vittorie.

You will be missed.

Superstar Usain Bolt

Due settimane fa sono andata a Roma per il meeting del Golden Gala . Vado ogni anno dal 1998 perché mi piace vedere lo spettacolo degli atleti di alto livello far quello che sanno fare meglio di tutti. C’è sempre un momento a metà serata quando stanno correndo, saltando e lanciando e non so dove guardare! Agli altri meeting IAAF in Europa gli stadi sono sempre strapieni, mentre a Roma il pubblico ha sempre accolto gli atleti con un saluto tiepido, arrivando solo fino a metà capienza dello stadio. Sino a questo anno…

Quest’anno è stato diverso. Quest’anno il SuperMegaStar Usain Bolt gareggiava i 100 metri.

Siamo arrivati allo stadio con un paio di ore d’anticipo, così io ed Evan abbiamo potuto scegliere i nostri posti, guardare gli atleti che si riscaldavano e sentire l’atmosfera…

Photo allo stadio fra i pasti!

Notate la macchia sulla maglietta. E’ Ketchup. Evan ha 7 anni e attualmente compro vestiti per un ragazzo di 12. Ha sempre fame. Durante il meeting ha consumato: un enorme panino alla porchetta, un hotdog (il ketchup), due gelati (in momenti diversi), un litro di acqua e una Fanta. Ho dovuto fermarlo al popcorn. Più tardi a cena con noi ha mangiato ancora una pizza e un tiramisù. No, non è sovrappeso e sì, ha preso il metabolismo del Padre…

Signora pazza davanti a noi che continuava ad urlare ed alzare le mani...

Man mano che Evan consumava cibo e bevande lo stadio si riempiva  fino ad arrivare a 50,000 spettatori. Mentre negli anni passati c’erano sempre pochi ma veri aficionados dell’atletica, quest’anno sono arrivati tutti quelli che volevano essere presenti per vedere Usain Bolt fare un record. Fra questi una famiglia di 6 seduti davanti a noi che si alzavano in piedi per agitarsi in ogni momento. Ad un certo punto hanno portato Bolt in giro per lo stadio,  caricato su una macchina elettrica  come se fosse un santino. Ho provato a fare delle foto ma la signora davanti a me si agitava troppo…

Guardando lo schermo gigante

Per  la gara dei 100 metri con Bolt ho dovuto affidarmi al maxi schermo per vedere la partenza, ma poi sono riuscita a studiare il filmato della gara per apprezzare ancora meglio la bellezza dell’essere umano in movimento. Cliccare su “start” e vedete anche voi…